Iscriviti alla nostra newsletter

© AKADog 2013
Vietata la riproduzione totale o parziale dei contenuti di queto sito

Meglio il collare o la pettorina?

Io esco con la pettorina

La scelta dello strumento da utilizzare quotidianamente durante le nostre passeggiate con il cane e’ fondamentale, esso infatti influirà direttamente sulla sua conoscenza del mondo e getterà le basi nella relazione tra noi e lui. L’etologia canina, dopo anni di studi, ha dimostrato quanto il collo rivesta un ruolo di fondamentale importanza nella comunicazione e nel comportamento sociale del cane. Per questo motivo, l’uso di strumenti non idonei (come il collare) può, oltre che compromettere la salute del cane, ostacolare la sua corretta comunicazione creando malintesi sia verso i suoi simili, sia all’interno del binomio (cane-proprietario) e influire negativamente nelle varie esperienze nel mondo.
Il collare a strozzo ( chiamato anche “a scorrimento” ) non può essere ritenuto uno strumento, ma piuttosto un mezzo di coercizione, che può procurare gravissimi danni psicofisici permanenti al nostro cane. I principali rischi derivanti da tale utilizzo sono:
lesioni ai vasi sanguigni dell’occhio, danni alla trachea e all’esofago, gravi traumatismi della zona cervicale del rachide, paralisi del nervo laringeo, paralisi temporanea delle zampe anteriori, atassia degli arti posteriori, oltre a svenimenti, paura, senso di soffocamento, dolore ecc… Tali danni sono ancor più rischiosi se questo viene utilizzato su cuccioli o adolescenti, dove vi è una maggiore predisposizione a lesioni gravi e permanenti. Il suo utilizzo quindi, oltre ad essere inefficace nella pratica dell’educazione, è oltremodo molto pericoloso per la loro salute ed eticamente inaccettabile.

Lo strumento ritenuto più idoneo è la pettorina ad H

 

In commercio vi sono vari tipi di pettorine:

pettorina scapolare

 

Pettorina scapolare:  sconsigliata. Oltre ad essere scomoda è fastidiosa da indossare e può provocare danni alle articolazioni delle spalle, soprattutto nella fase di crescita.

 

 

 

 

pettorina_norvegese

Pettorina norvegese:  in commercio ne esistono vari tipi (imbottite, con fasce più o meno larghe, con maniglie sul dorso ecc…). La sua forma richiama un po’ quella del collare, per questo a volte può dare fastidio. La fascia che poggia sulla parte alta del petto infatti potrebbe essere di ostacolo al cane se cerca di annusare o se entra in tiro, comprimendo così la trachea; per questo motivo è sconsigliata.

 

pettorina_aggancio_anteriore

Pettorina con gancio anteriore: sconsigliata. L’anello (situato sulla cinghia posta orizzontalmente sul petto del cane) al quale va agganciato il moschettone del guinzaglio, costringe il cane ad assumere posizioni innaturali contro il suo volere, qualora entrasse in tiro. Questo può causare veri e propri malintesi di comunicazione tra lui e i suoi simili.

 

 

 

pettorina_aggancio_anteriore

Pettorina ad H: è lo strumento maggiormente consigliato. Ha una cinghia superiore (che poggia sul dorso) e una inferiore (sul petto), due clips per l’apertura e la chiusura, situate lateralmente all’anello dove si aggancia il moschettone del guinzaglio; essa è regolabile ponendosi al fianco del cane e permette una comoda vestizione.

 

I vantaggi della pettorina ad H sono molteplici, essa infatti permette un movimento sciolto senza costrizioni di alcun genere, dando così al cane maggiore libertà psicofisica e permettendogli una migliore comunicazione, evita danni fisici al collo dovuti a strattoni volontari o involontari e se il cane entra in tiro fa leva sul baricentro. Inoltre avvolge in un abbraccio il treno anteriore rendendo il cane più consapevole della propria fisicità, ne agevola il movimento e migliora il rapporto con il proprio conduttore rendendolo più sereno. E’ importante sottolineare che la pettorina non risolve il problema del cane che tira al guinzaglio, ma permette sia al cane che al conduttore una migliore condizione di apprendimento senza alcuna pressione psicofisica. La pettorina e il guinzaglio dobbiamo pensarli come il prolungamento delle nostre braccia, non dobbiamo usarli come “volanti” per indirizzare il cane, ma devono essere delle linee di comunicazione aperta con il nostro compagno a 4 zampe.

 



I commenti sono chiusi.


By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close